La scelta del luogo dove abitare da parte dei migranti dipende principalmente da due fattori : i costi economici e la presenza di altri appartenenti alla comunità etnica di appartenenza.

In particolare per i soggetti coinvolti si tratta di fare una scelta compatibile con le risorse economiche individuali e degli altri membri attivi della famiglia per investire nell’abitazione e parallelamente avere la possibilità di condividere servizi e mutuo appoggio con persone provenienti dalla stessa area geografica.

In questo intervento Marco Traversari, intervistato da Serena Meroni, cercherà di rispondere ad alcune domande che nascono quando si cerca di comprendere come la dimensione urbana del vivere si relaziona alla percezione del Sacro nell’ambito della vita quotidiana.

Due punti fondamentali vanno analizzati.

  • Come viene organizzato lo spazio del Sacro da parte delle comunità etniche sul territorio urbano ?
  • Quali problemi pone, ai migranti e agli autoctoni, l’ individuazione dei luoghi di culto, ovvero lo spazio del Sacro, in un territorio in cui prevale politicamente e culturalmente sul piano numerico e istituzionale un’altra forma di partecipazione religiosa?

Partendo da un’analisi antropologica costruita attraverso il lavoro etnografico proviamo a dare una risposta a queste due domande che ci coinvolgono direttamente e in alcuni casi hanno generato aspri conflitti e discussioni nella sfera pubblica.

la foto di copertina è di Danielle Suijkerbuijk su Unsplash