Le città sono esseri che si muovono in continuazione, in metamorfosi incessante.

Si dilatano, si aprono e poi, a volte traumaticamente, tentano di chiudersi. Non possono, però, essere o solo aperte o solo chiuse, ma possono solo stare in questa inconciliabile eppur necessaria oscillazione.

Pensare la città significa allora cominciare da questo inevitabile conflitto, cercare di pensare “insieme” i due estremi.

Da qui si svolge il corso intero della idea di città da Atene a Los Angeles.

Di questo discuterà Il filosofo Claudio Fontana nel suo intervento.

La foto di copertina è di Marco Crippa del Circolo Amici dell’Arte