La mostra di Bruno Zanzottera con i suoi scatti ed i testi di Anna Pozzi, entrambi sempre illuminanti nella loro iconicità, ci racconta una delle baraccopoli più grandi e storiche dell’Africa.

Con circa un milione di abitanti ammassati in appena 2,5 chilometri quadrati, Kibera è uno dei più grandi e affollati slum dell’Africa.

Situato a poca distanza dal centro di Nairobi (Kenya), è un luogo di miseria, degrado, criminalità e spaccio: famiglie disgregate, bambini di strada, ragazze-madri, una povertà dilagante, aggravata dalla crisi economica e dall’innalzamento dei prezzi.

Non solo, però: a Kibera si incontrano anche tantissimi progetti e una varietà sorprendente di iniziative che rispondono, da un lato, all’esigenza di inventarsi un mezzo si sopravvivenza, dall’altro, sono l’espressione di una creatività straordinaria.

Dentro Kibera c’è tutto un mondo fatto di artisti, musicisti, danzatori, acrobati e performer che attraverso la loro arte cercano di rendere più bello e vivibile lo slum, coinvolgendo spesso bambini e giovani in attività con risvolti educativi.

Oggi però una nuova minaccia incombe su questa baraccopoli e sui suoi abitanti. La sua vicinanza al centro cittadino, infatti, la rende particolarmente appetibile agli speculatori edilizi. E così, i poveri di Kibera potrebbero essere obbligati ad andarsene da lì per lasciare spazio a moderni quartieri residenziali per i ricchi.

la foto di Copertina è di Bruno Zanzottera