Sulle tracce di Andrea Oggioni
Il CAI Villasanta vuole rendere omaggio alla figura mitica di Andrea Oggioni, villasantese e uno dei più forti scalatori degli anni ’50.
Noto per la sua statura minuta e l’incredibile tenacia, conquistò numerose cime alpine, spesso in cordata con l’amico Walter Bonatti.
Le prime esperienze e la consacrazione:
- Si formò sulle Grigna, affermandosi presto come scalatore di talento.
- Nel 1953 aprì il Gran Diedro sulla Brenta Alta, una via ancora oggi impegnativa.
Salite memorabili e il sodalizio con Bonatti:
- Collezionò prime ascensioni di rilievo, come la via Concordia sulla Cima d’Ambièz.
- Il sodalizio con Walter Bonatti lo portò a nuove sfide e approcci innovativi all’alpinismo.
La tragica scomparsa sul Monte Bianco:
- Nel 1961, durante un tentativo di salita al Pilone Centrale del Frêney, fu sorpreso da una tormenta di neve.
- Morì tragicamente insieme ad altri alpinisti, nonostante i tentativi di Bonatti di salvarli.
Un’eredità indelebile:
- Oggioni rimane una figura leggendaria per la sua passione, il suo spirito d’avventura e la sua tenacia.
- Il suo diario “Le mani sulla roccia” testimonia la sua profonda passione per la montagna.
Esempio di scalatore audace e tenace, Oggioni continua ad ispirare generazioni di alpinisti.
Ne parlano:
- Gianni Arcari, Alpinista accademico del C.A.I. di Monza, compagno di cordate con Andrea Oggioni.
- Franco Citterio – Presidente onorario della sezione del C.A.I. di Villasanta.
- Enrico Cambiaghi – Presidente della sezione del C.A.I. di Villasanta
- Maurizio Simonetto – Alpinista, accademico del C.A.I. di Villasanta.
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