Mentre tutto scorre è un format di ricerca artistica, un dispositivo performativo e poetico per lo spazio pubblico realizzato con la partecipazione attiva delle comunità locali.
Il format di ricerca è un processo di indagine che ruota intorno ai temi dell’identità, del margine e del non umano, e che si muove in bilico tra racconto del passato, narrazione del presente e suggestioni per il futuro.
L’obiettivo è quello di immaginare un archivio materiale e immateriale che sia una mescolanza di voci, corpi, suoni, vissuti, gesti e parole che riflettano i luoghi e le comunità in cui prende forma. Il progetto portato avanti da Priano/Pruonto usa in modo inedito la poesia, mescolandola contemporaneamente all’arte visiva e alla performance in processi di ricerca site specific nello spazio pubblico e tra le comunità.
L’obiettivo è quello di far emergere dalle comunità, umane e non umane, nuovi interrogativi che aiutino a far luce su sfumature di contemporaneo. L’idea è quella di usare la poesia come strumento di esperienza pubblica e collettiva.
Mentre tutto scorre, nella sua versione installativa-performativa, si traduce in un grande quadro che continua a mutare ininterrottamente in ogni istante della sua esposizione.
Un set dinamico in cui scorrono poesie, elementi visivi, sonori e umani tutte raccolte studiate e create insieme alle persone incontrate durante il processo di residenza.
Un quadro che racconta un’identità collettiva che è la somma di tutte le individualità che l’attraversano.
Illustrazione del progetto e inizio attività:
La prima fase dell’indagine si struttura attraverso passeggiate, esplorazioni, incontri spontanei in luoghi di socialità o tavole rotonde/focus group organizzati.
Da ogni momento di incontro con la comunità vengono raccolti pensieri, memorie, desideri, sogni e paure che si muovono attorno ai temi di indagine.
sabato 20 settembre
ore 15.00
Giardini di VILLA CAMPERIO
La seconda fase del progetto consiste nel ri-editare la poesia insieme alla comunità attraverso un gioco collettivo.
Con un grande telefono senza fili la comunità, un sussurro alla volta, decostruisce oralmente il testo poetico iniziale, tenendo traccia scritta di ogni passaggio e perdita.
Una drammaturgia collettiva che tiene traccia delle trasformazioni del testo e delle sue moltiplicazioni.
data da definirsi nel mese di Novembre
sala congressi
VILLA CAMPERIO
la terza fase, nonché la restituzione finale:
un’installazione performativa partecipata in cui le poesie si fanno corpo, gesto, immagine, segno.
Come la parte drammaturgica composta dalla poesia, anche la performance e l’opera visiva prevedono la partecipazione attiva della comunità.
L’idea installativa consiste nell’allestimento di un grande quadro che continua a mutare nel tempo e nello spazio.
Elementi costanti del quadro sono un divano (che rappresenta uno spazio intimo portato in uno spazio pubblico) e una striscia LED luminosa su cui scorrono tutte le poesie raccolte durante il telefono senza fili comunitario.
















































































