
Teresa Priano e Dario Pruonto si incontrano per la prima volta nel luglio 2023 nelle fasi di selezione finali di Residenza Poìetica di Fondazione Merz a Torino, poi superata e vinta dalla stessa Teresa.
Seppur da un punto di vista di restituzione formale le loro ricerche artistiche individuali siano radicalmente diverse i due trovano fin da subito moltitudini di punti e sensibilità comuni, come l’approccio alla scrittura poetica, la necessità di coinvolgimento delle comunità locali e l’indagine sui margini.
Dopo questo primo incontro iniziano a lavorare insieme a un progetto di ricerca collettivo che prova a coniugare poesia, spazio pubblico, performance e contaminazioni di vario genere in un’unica dimensione poetica fatta di contingenze e identità plurime.
In questo breve periodo il loro lavoro di ricerca artistica collettivo fatto dall’ibridazione di corpi, new media, immagini e soprattutto parole è stato messo in mostra al Piccolo Teatro di Milano (settembre 2024), presso la Galleria San Fedele di Milano (maggio 2025) e all’interno del festival di poesia performativa Metronimie a Torino (giugno 2025).
Teresa Priano (Genova, 1999) si occupa di danza, performance e poesia e vive a Torino.
Laureata in Filosofia, si forma come danzatrice e autrice tra Italia e Portogallo, attraversando diverse pratiche corporee, drammaturgiche e compositive.
Nella sua ricerca artistica indaga gli intrecci possibili tra parola poetica e gesto e ricerca una stratificazione di linguaggi che renda la fruizione plurale e accessibile. Alla base della sua indagine sta la convinzione che nessuna forma d’arte si possa estrapolare dal contesto, dove per contesto si intende, quasi sempre, comunità.
Le sue opere autoriali sono concepite sia per spazi teatrali che per spazi urbani e site specific. Nel 2022 lavora dentro FAUP – Faculdade de Arquitectura da Universidade do Porto (Alvaro Siza), creando e cocreando i lavori O acordo, The corner e In attesa di te.
Nei suoi studi incontra le compagnie Teatro Akropolis, DEOS, Instàvel, Zerogrammi, realtà con cui collabora professionalmente come interprete, insieme a Oltrenotte, Agrupación Señor Serrano, Tecnologia Filosofica, C.ie Atou, Teatro Nazionale di Genova e altr*.
Nel 2023 inizia il progetto autoriale Solo mentre ti attraverso (studio), all’interno di Residenza Poietica, presso la Fondazione Mario Merz (Torino), lavoro con cui abita poi gli spazi del Festival Metronimie (Torino), SD factory (Reggio Emilia) e Fabbrica del Vapore (Milano). Nel 2024 con Posso solo dire che esisto, un progetto di poesia sperimentale e performance co-creato con Dario Pruonto, debutta al Festival Immersioni, al Piccolo Teatro di Milano.
Dario Pruonto, in arte Caos (Milano, 1992), è un poeta e artista multidisciplinare.
Figura di riferimento della poesia di strada italiana, la sua ricerca esplora la complessa relazione tra arte visiva, linguaggio, contesto urbano e comunità locali concentrandosi sui temi del margine e dell’identità.
Tra le collaborazioni principale ci sono l’ONU per la SDG’s Action Campaign con l’opera Concordia, il Teatro Elfo Puccini, il Teatro piccolo di Milano e Casa degli Artisti a Milano in progetti a cura di Francesca Alfano Miglietti, il festival Eyeland con un progetto a cura di Gianni Troilo, oltre che a collaborazioni con Actionaid, Siena Art Institute, Fondazione Moleskine, ANPI e IED.
Nel 2020 firma Viavai, uno dei progetti di arte pubblica più grandi al mondo, e nel 2021 insieme a Francesco Maria Terzago ha pubblicato “Con le parole ovunque”, il primo saggio sulla poesia di strada in Italia.
È stato due volte finalista del Premio Internazionale Arte Laguna a Venezia (2021, 2024), Best Artist Paratissima a Torino (2022), e vincitore del primo premio assoluto del Premio San Fedele di Milano.
protagonisti del progetto: Mentre tutto scorre


















































